L’ISOLA DELLE CONCHIGLIE
con
Dario Di Berardino e Nicoletta La Terza
drammaturgia e scene
Dario Di Berardino
costumi
Nicoletta La Terza
regia
Matutateatro
L’Isola delle Conchiglie è un luogo senza spazio né tempo, fuori dalla rotta delle navi che ospita insoliti personaggi: una conchiglia parlante che con il suo dolce suono rievoca le storie nascoste tra le onde del mare, un dispettoso dio dei venti che scatena una tempesta, i pirati alla ricerca del tesoro, due esploratori e viaggiatori e una cassa piena di oggetti.
con
Dario Di Berardino e Nicoletta La Terza
drammaturgia e scene
Dario Di Berardino
costumi
Nicoletta La Terza
regia
Matutateatro
L’Isola delle Conchiglie è un luogo senza spazio né tempo, fuori dalla rotta delle navi che ospita insoliti personaggi: una conchiglia parlante che con il suo dolce suono rievoca le storie nascoste tra le onde del mare, un dispettoso dio dei venti che scatena una tempesta, i pirati alla ricerca del tesoro, due esploratori e viaggiatori e una cassa piena di oggetti.
ROMEO E GIULIETTA
da William Shakespeare
con
Julia Borretti, Dario Di Berardino, Nicoletta La Terza, Mauro D’Addia,
Laura Fabriani, Titta Ceccano
adattamento e regia
Titta Ceccano
musiche dal vivo
Duodorante
costumi
Laura Giusti
scene
Dario Di Berardino
Romeo e Giulietta appartengono a due famiglie nemiche e il loro amore è contrassegnato da una serie di disgraziati eventi e sventurate coincidenze che accelerano verso la fine. Noi seguiamo i due giovani amanti durante il loro primo incontro, ascoltiamo il loro dialogo al chiaro di luna, spiamo la loro struggente separazione alle prime luci dell’alba, ben sapendo che tra breve la morte troncherà il loro amore e la loro vita. Ed è proprio in questa consapevolezza che si realizza il valore tragico del testo scespiriano. Ma allo spettatore moderno e disincantato non può sfuggire il lato comico della vicenda che vede un’intera comunità messa a soqquadro dal gioco di due testardi bambini, e tanto più comica è la prima parte, tanto più tragico risulta il finale, in grado di far versare una lacrima dal cuore col ricordo del sorriso sulle labbra. Dunque una perla barocca questa tragedia, fatta di contrasti estremi, dove si uniscono il comico e il tragico, l’alto e il basso, il popolare e il colto.
La messinscena di Matutateatro fedele a questo spirito barocco contamina il linguaggio petrarchesco con il dialetto, la musica seicentesca con quella popolare e fa coesistere in un'unica scena comico e tragico. Inoltre, fedele alla prassi scenica elisabettiana fa ampio uso del doubling, affidando ad un medesimo attore più di un personaggio, con gli uomini che fanno anche ruoli femminili e le donne anche ruoli maschili.
Uno spettacolo pensato come un evento popolare, come popolare fu il teatro nell’epoca di Shakespeare.
da William Shakespeare
con
Julia Borretti, Dario Di Berardino, Nicoletta La Terza, Mauro D’Addia,
Laura Fabriani, Titta Ceccano
adattamento e regia
Titta Ceccano
musiche dal vivo
Duodorante
costumi
Laura Giusti
scene
Dario Di Berardino
Romeo e Giulietta appartengono a due famiglie nemiche e il loro amore è contrassegnato da una serie di disgraziati eventi e sventurate coincidenze che accelerano verso la fine. Noi seguiamo i due giovani amanti durante il loro primo incontro, ascoltiamo il loro dialogo al chiaro di luna, spiamo la loro struggente separazione alle prime luci dell’alba, ben sapendo che tra breve la morte troncherà il loro amore e la loro vita. Ed è proprio in questa consapevolezza che si realizza il valore tragico del testo scespiriano. Ma allo spettatore moderno e disincantato non può sfuggire il lato comico della vicenda che vede un’intera comunità messa a soqquadro dal gioco di due testardi bambini, e tanto più comica è la prima parte, tanto più tragico risulta il finale, in grado di far versare una lacrima dal cuore col ricordo del sorriso sulle labbra. Dunque una perla barocca questa tragedia, fatta di contrasti estremi, dove si uniscono il comico e il tragico, l’alto e il basso, il popolare e il colto.
La messinscena di Matutateatro fedele a questo spirito barocco contamina il linguaggio petrarchesco con il dialetto, la musica seicentesca con quella popolare e fa coesistere in un'unica scena comico e tragico. Inoltre, fedele alla prassi scenica elisabettiana fa ampio uso del doubling, affidando ad un medesimo attore più di un personaggio, con gli uomini che fanno anche ruoli femminili e le donne anche ruoli maschili.
Uno spettacolo pensato come un evento popolare, come popolare fu il teatro nell’epoca di Shakespeare.
STORIE DI CARTA
con
Julia Borretti, Titta Ceccano, Vincenzo Castrichini, Dario Di Bernardino,
Nicoletta La Terza, Laura Fabriani, Alessandro Morelli
oggetti di scena e costumi
Laura Giusti
regia
Matutateatro
Accorrete, accorrete! Arriva il cantastorie, di mostri, fate, principi e principesse è pieno il mio paniere ed io vi voglio raccontare finché la luna si ode spuntare!
Il cantastorie arriva con il suo vecchio carretto della spazzatura, pronto a raccogliere ciò che gli altri chiamano rifiuti. Stracci, carte e cartacce per lui nascondono un tesoro: i racconti della gente.
Il viaggio della carta lungo la via della seta incontra il viaggio della poesia sulle ali di Pegaso. Nasce uno spettacolo che procedendo per voli pindarici dà nuova vita ad oggetti e storie che sembravano destinati ad esser perduti per sempre.
Nato come intervento spettacolare promosso dalla Comieco all’interno delle attività svolte nel Museo della Carta di Fabriano durante la giornata del Riciclo Aperto, debutta come spettacolo di piazza nell’estate 2004, unendo tecniche del teatro di strada a quelle dei cantastorie.
con
Julia Borretti, Titta Ceccano, Vincenzo Castrichini, Dario Di Bernardino,
Nicoletta La Terza, Laura Fabriani, Alessandro Morelli
oggetti di scena e costumi
Laura Giusti
regia
Matutateatro
Accorrete, accorrete! Arriva il cantastorie, di mostri, fate, principi e principesse è pieno il mio paniere ed io vi voglio raccontare finché la luna si ode spuntare!
Il cantastorie arriva con il suo vecchio carretto della spazzatura, pronto a raccogliere ciò che gli altri chiamano rifiuti. Stracci, carte e cartacce per lui nascondono un tesoro: i racconti della gente.
Il viaggio della carta lungo la via della seta incontra il viaggio della poesia sulle ali di Pegaso. Nasce uno spettacolo che procedendo per voli pindarici dà nuova vita ad oggetti e storie che sembravano destinati ad esser perduti per sempre.
Nato come intervento spettacolare promosso dalla Comieco all’interno delle attività svolte nel Museo della Carta di Fabriano durante la giornata del Riciclo Aperto, debutta come spettacolo di piazza nell’estate 2004, unendo tecniche del teatro di strada a quelle dei cantastorie.





