LA MANO NEL CAPPELLO
a cura di Titta Ceccano e Roberto Caetani
Laboratorio espressivo per ragazzi diversamente abili
Nelle scuole e nei centri diurni
Il laboratorio espressivo tra teatro e musica, ideato e realizzato assieme a Roberto Caetani, musicista e musicoterapista, abituale collaboratore di Matutateatro, è finalizzato all’integrazione di ragazzi diversamente abili e al potenziamento delle loro qualità espressive e relazionali.
All'origine del termine "handicap" (letteralmente "mano nel cappello") sta il significato di "opportunità che capitano in sorte ai partecipanti ad una gara" e più specificatamente la parola serve ad indicare una procedura che permette di gestire le differenze tra i partecipanti, in modo che l'esito della gara non sia scontato ancor prima di cominciare. Dunque la parola "handicap" non rimanda tanto né all'ostacolo, né allo svantaggio, ma a qualcosa che permetta di ricollocare le diverse posizioni e le diverse risorse presenti nel gioco, poiché il gioco in questione è la vita.
Crediamo che in campo artistico (e non solo) si debba affrontare l'handicap non come limite, ma come possibilità di espressione.
a cura di Titta Ceccano e Roberto Caetani
Laboratorio espressivo per ragazzi diversamente abili
Nelle scuole e nei centri diurni
Il laboratorio espressivo tra teatro e musica, ideato e realizzato assieme a Roberto Caetani, musicista e musicoterapista, abituale collaboratore di Matutateatro, è finalizzato all’integrazione di ragazzi diversamente abili e al potenziamento delle loro qualità espressive e relazionali.
All'origine del termine "handicap" (letteralmente "mano nel cappello") sta il significato di "opportunità che capitano in sorte ai partecipanti ad una gara" e più specificatamente la parola serve ad indicare una procedura che permette di gestire le differenze tra i partecipanti, in modo che l'esito della gara non sia scontato ancor prima di cominciare. Dunque la parola "handicap" non rimanda tanto né all'ostacolo, né allo svantaggio, ma a qualcosa che permetta di ricollocare le diverse posizioni e le diverse risorse presenti nel gioco, poiché il gioco in questione è la vita.
Crediamo che in campo artistico (e non solo) si debba affrontare l'handicap non come limite, ma come possibilità di espressione.
Titta Ceccano
Roberto Caetani
